Indagini Acustiche - Studio Tecnico Geom. Luigi Tortora

Vai ai contenuti
Lo studio della trasmissione del rumore negli edifici e la caratterizzazione dei materiali con cui  vengono  realizzati  ha  assunto  una  notevole importanza  negli  ultimi  tempi,  sia  per l’emanazione di una nuova legislazione cogente che per la cresciuta sensibilità al problema dell’inquinamento acustico.
Trattare  di  acustica  edilizia  significa  prendere  in  considerazione  tutti  quegli  aspetti  che influenzano  la  qualità  acustica  all’interno  degli ambienti  abitativi. Si  devono  considerare innanzitutto  le  sorgenti  di  rumore  che  possono  essere  percepite  all’interno  degli  edifici; queste  possono  essere esterne  o  interne.
Va  poi  valutato  il  tipo  di  rumore  prodotto  dalle sorgenti (continuo, intermittente, tonale, impattivo, etc) e le modalità con cui si propaga all’interno  dell’edificio  (propagazione  aerea  o  strutturale).  Risulta  fondamentale,  infine, considerare  le  modalità  di attenuazione  del  rumore,  dalla  riduzione  del  rumore  aereo mediante materiali isolanti e assorbenti allo smorzamento di rumori impattivi e vibrazioni strutturali mediante materiali anticalpestio, antivibranti, desolidarizzanti, etc.
Tutto  questo  processo  va  seguito  partendo  dalla  fase  di  progettazione  fino  alla  fase  di realizzazione e di gestione. L’obiettivo deve essere quello di rispettare la legislazione vigente che,  pur  essendo  a  volte  controversa,  ha  creato  stimoli  al  settore  delle  costruzioni  e ha sensibilizzato sugli aspetti qualitativi.
 
INDAGINI ACUSTICHE:
 
     
  • Indagini fonometriche in ambiente di lavoro (      Art. 187 – D.lg 81/08);
 
     
  • Impatto acustico ambientale di attività      produttive (Legge 447/95) ;
 
     
  • Determinazione del clima acustico ambientale      (Legge 447/95) ;
 
     
  • Impatto acustico derivante da traffico      ferroviario (DPR 459/98) ;
 
     
  • Collaudo in opera dei requisiti acustici      passivi degli edifici (DPCM 05.12.97) ;
 
     
  • Impatto acustico dei Locali di Pubblico      Spettacolo (DPCM 215/99) ;
 
     
  • Manifestazioni temporanee e impatto acustico di      cantieri edili (D.G.R. E.R. 45/2002) ;
 
IN PARTICOLARE
 
ESPOSIZIONE DEI LAVORATORI AL RUMORE
 
     
  • Misurazioni fonometriche ;
 
     
  • Valutazione e implementazione delle misure di      riduzione del rumore ;
 
     
  • Redazione delle specifiche relazioni tecniche ;
 
La norma inerente l’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore, è attualmente contenuta nel D.Lgs 81/08 ( Testo unico per la sicurezza) - Titolo VIII – Capo II - Art. 187.
Vengono introdotti il “valore limite di esposizione “[ LEX,8h = 87 dB(A) e ppeak = 200 Pa, che non deve mai essere superato] ed i “valori di azione” a partire dai quali il Datore di lavoro è obbligato ad adottare specifiche misure di tutela per i lavoratori esposti : ove LEX,8h è il livello di esposizione giornaliera o settimanale al rumore e ppeak, è il valore massimo della pressione acustica istantanea ponderato in frequenza C.
I valori limite di azione si distinguono in :

Inferiori [ LEX,8h = 80 dB(A) e ppeak = 140 Pa] per il cui superamento è previsto l’obbligo per il Datore di Lavoro di informare i lavoratori sui rischi e di dotarli di idonei DPI (Art. 49 – nonies e 49 – septies);

Superiori [LEX,8h = 85 dB(A) e ppeak = 112 Pa] per il cui superamento è previsto l’obbligo, per il Datore di Lavoro, di elaborare ed applicare un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l’esposizione al rumore e di sottoporre ed i lavoratori a sorveglianza sanitaria.

Il Datore di Lavoro , dovrà valutare il rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare :
Il livello, il tipo e la durata dell’esposizione , inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo;
I valori limite di esposizione ed i valori di azione;
La disponibilità di dispositivi di protezione dell’udito con adeguata caratteristiche di attenuazione;
Gli effetti derivanti da interazione fra rumore e sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e fra rumore e vibrazioni.

Se a seguito della valutazione il Datore di Lavoro può ritenere che i valori inferiori di azione possono essere superati dovrà provvedere a misurare i livelli di rumore a cui i lavoratori sono esposti e riportare i risultati delle misurazioni nel documento di valutazione dei rischi.
Tale valutazione ( e le misure) dovranno essere aggiornate dopo modifiche sostanziali nell’ambiente di lavoro e comunque ogni 4 anni.

INQUINAMENTO ACUSTICO
 
     
  • Valutazioni      di impatto acustico nei nuovi insediamenti produttivi ;
 
     
  • Perizie      tecniche sull'impatto acustico di attività esistenti ;
 
     
  • Misurazioni      e relazioni fonometriche in locali con impianti di diffusione sonora ;
 
     
  • Impatto      acustico di ferrovie e strade ;
 
     
  • Autorizzazioni      di manifestazioni temporanee ;
 
ACUSTICA EDILIZIA
 
     
  • Progettazione      acustica degli edifici, ai sensi del D.P.C.M 05/12/98
 
     
  • Collaudo      in opera dei requisiti acustici passivi
 
IL TECNICO COMPETENTE
Secondo quanto previsto dalle normative sopra riportate ed in particolare dalla legge quadro n. 447/1995, il tecnico competente è la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni , verificare l’ottemperanza dei valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo tecnico.

LA STRUMENTAZIONE DI MISURA

La strumentazione utilizzata per i rilievi del rumore è conforme a quanto richiesto dalla legislazione in materia
 
INDAGINI IN AMBIENTE DI LAVORO e RILIEVI IN ESTERNO
Torna ai contenuti